I rischi della balneazione

La frequentazione delle spiagge durante l’anno, e sopratutto durante la stagione balneare, è un attività molto gratificante ma, come la frequentazione di altri ambienti naturali, può comportare dei rischi che è importante conoscere e che, generalmente, possono essere suddivisi in tre grandi categorie.

Rischi geomorfologici

Legati alle caratteristiche fisiche del fondale, possono rendere pericolosa la balneazione anche in condizioni di mare calmo:

2. Rischi fisico-chimici e biologici

3. Rischi individuali

La gestione dei rischi

Il rischio di annegamento, come descritto nell’ultimo report dell’istituto superiore della sanità (Rapporto ISTISAN 23/15 - Osservatorio per lo sviluppo di una strategia nazionale di prevenzione degli annegamenti e incidenti in acque di balneazione: primo rapporto), è un fenomeno globale che richiede strategie condivise di intervento. Nel 2019, il Ministero della Salute, in recepimento delle direttive OMS ha istituito un Osservatorio nazionale per la prevenzione degli annegamenti, coinvolgendo enti scientifici, ambientali e di soccorso tra cui:

Il contributo di ISPRA

ISPRA è impegnata nello sviluppo di un modello semplificato per la classificazione della pericolosità geomorfologica delle spiagge italiane, con attenzione particolare alle correnti di ritorno. I dati della RVMC, insieme a dati sugli incidenti, saranno usati per validare questo modello.

Cosa sono le correnti di ritorno

L’azione delle onde che si approcciano ai litorali genera un flusso idrico netto in direzione della spiaggia a cui segue, per un bilancio di massa, un flusso che può essere diretto verso il largo (le correnti di ritorno appunto) o lungo costa (correnti di deriva litoranea). La predominanza di una corrente rispetto l’altra è generalmente legata all’angolo con cui le onde si dirigono verso la costa. Le onde che arrivano parallele a costa generano una circolazione a celle come in figura sottostante.

Correnti di ritorno

Mentre quelle che arrivano oblique generano una corrente di deriva litoranea che fluisce in direzione della risultante della direzione delle onde incidenti.

Deriva litoranea

Quale tipologia di corrente è più pericolosa

Sebbene entrambe le correnti, in quanto tali, possano risultare pericolose, essere spostati lungo riva genera una reazione del bagnante meno “ allarmante” di una corrente che trascina verso il largo.

Essere trasportati verso largo, infatti, può generare panico e indurci a opporre inutilmente resistenza a tale flusso portandoci allo sfinimento e quindi all’anneggamento per mancanza di forze.

Al link sottostante è possibile visionare un video, redatto da un’organizzazione australiana per il soccorso in mare, che ci propone di pensare ad una linea immaginaria, la “linea del ragionamento” da oltrepassare solo se consapevoli dei rischi a cui siamo soggetti quando entriamo in mare.

clicca qui .

Come individuare una corrente di ritorno

L’insorgenza di tali correnti non è casuale, e le porzioni di spiaggia in cui esse sono presenti mostra delle caratteristiche riconoscibili:

Potendo fotografare continuamente (e dall’alto) un tratto di spiaggia, come le stazioni di videomonitoraggio fanno, è possibile agevolmente riconoscere le caratterstiche su menzionate. Lo sviluppo di metodiche di processamento digitale delle immagini della RVMC permette di estrarre tali informazioni dalle foto con cadenza oraria, rendendo quindi possibile riconoscere l’insorgenza, la permanenze e la scomparsa delle condizioni (morfologiche e ondose) che portano alla formazione delle correnti di ritorno.

Il modello predittivo in fase di sviluppo

Aggiungere il link alle mappe di allerta e al concetto di direzionalità

Per facilitare la validazione di tale metodologie di riconscimento indiretto dell’esistenza delle correnti di ritorno è stato creato un “modulo di mointoraggio” apposito che può essere compilato da personali scientifico e tecnico che, a vari titoli, operano sulle spiagge.

Il modulo di monitoraggio

Per facilitare la validazione di tale metodologie di riconscimento indiretto dell’esistenza delle correnti di ritorno è stato creato un “modulo di mointoraggio” che può essere compilato da personale scientifico e tecnico che, a vari titoli, opera sulle spiagge. Il modulo è presente in fondo alla pagina di ogni stazione RVMC!

Cosa fare se si viene trascinati?