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Applicazioni di RVMC nell'ambito del rischio geomorfologicoPotendo fotografare continuamente (e dall'alto) un tratto di spiaggia, come le stazioni di videomonitoraggio fanno, è possibile agevolmente riconoscere e monitorare le morfologie legate alla presenza delle correnti di ritorno. L'utilizzo di tecniche di processamento digitale delle immagini permette di osservare in continuo la morfologia della spiaggia. Il sistema RVMC è impostato anche per monitorare in continuo (cadenza oraria) le condizioni meteo-marine lungo i siti di videomonitoraggio, permettendo di collegare le trasformazioni morfologiche ai forzanti meteo-marini agenti. Per tali motivi, uno degli indicatori chiave che viene analizzato è l'obliquità ondosa, ovvero l'angolo con cui le onde incidono rispetto alla normale alla linea di costa. Se l'onda arriva con un'angolazione entro ±10° dalla normale (così detta bassa obliquità), l'energia è orientata prevalentemente in direzione trasversale alla spiaggia: si parla di movimentazione cross-shore con direzione terra-mare. Se invece l'angolo è maggiore di ±10° (così detta alta obliquità), prevale la componente parallela alla costa, con deriva litoranea (longshore drift). Perché è importante per la sicurezza balneare?
I due casi su menzionati rappresentano due fenomenologie estreme che non escludono casi "sito-specifici" intermedi tra i due, come l'insorgenza di correnti di ritorno oblique. Il workflow di analisi RVMC
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