Stazione di Senigallia | Litorale Adriatico Marchigiano
Stazione di monitoraggio installata presso l'Hotel "RITZ", a una quota di 26 m s.l.m.m., sul litorale adriatico marchigiano (AN). Operativa da maggio 2016; da maggio 2025 attivo anche un sensore LiDAR 2D per il rilievo continuo del profilo di spiaggia.
Il litorale di Senigallia è tipicamente esposto all'impatto delle mareggiate di bora: i venti da NE-E generano moto ondoso frontale alla costa che può produrre rapidi arretramenti della linea di riva e significativi processi di erosione costiera. Gli eventi di bora intensa, spesso associati a sovralluvioni e ingressione marina, rappresentano il principale agente di disturbo morfologico del litorale e sono sistematicamente documentati dalla stazione con misure video e LiDAR. I dati acquisiti contribuiscono alla comprensione della risposta del litorale marchigiano agli eventi meteomarini estremi.
Morfologia e dinamica delle barre sommerse
Il fondale di Senigallia presenta un sistema di tre/cinque barre sommerse in configurazione parallela alla riva, entro i 400 m dalla battigia e fino a circa 3 m di profondità. Le osservazioni video condotte dalla stazione hanno permesso di documentare per la prima volta su un litorale adriatico la presenza di un chiaro pattern di migrazione netta verso il largo (Net Offshore Migration, NOM): le barre si spostano progressivamente verso il largo nel corso di anni, per poi degenerare in acque più profonde e lasciare spazio alla formazione di una nuova barra interna nelle vicinanze della riva.
La risposta morfologica è prevalentemente stagionale: le barre migrano verso il largo durante la stagione invernale (settembre-marzo), con tassi medi che aumentano con la distanza dalla riva, e tendono a stabilizzarsi o a muoversi lievemente verso riva nei mesi estivi. La barra più esterna può raggiungere tassi di migrazione invernale di 0.3-1 m/giorno, mentre le barre interne si spostano in media di 0.06-0.09 m/giorno su base annua. La risposta a singole mareggiate è generalmente contenuta: solo eventi di bora prolungati e intensi, come quello del febbraio 2018, riescono a spostare le barre di qualche decina di metri nell'arco di pochi giorni.
Nel complesso, la linea di riva risulta stabile nel lungo periodo, a indicare che il ciclo di generazione e migrazione delle barre avviene senza modificare significativamente il bilancio sedimentario complessivo della spiaggia emersa. Il clima ondoso è dominato da bora (NNE) e scirocco (ESE), con altezze medie annue di circa 0.44 m e soglia di mareggiata al 97° percentile di 2.04 m.