Stazione di monitoraggio installata presso la struttura "Hotel Torre del Sole", a una quota di 47 m s.l.m.m., sul litorale sud pontino (LT). Operativa da giugno 2007, tra le più longeve della rete RVMC. Da maggio 2025 dotata di sensore LiDAR 2D per il rilievo continuo del profilo di spiaggia.
Il tratto monitorato è una spiaggia sabbiosa soggetta a ripascimento artificiale effettuato nel 2007, che rappresenta un caso di studio privilegiato per valutare l'efficacia e la persistenza degli interventi di difesa costiera nel tempo. La stazione misura l'erosione costiera e l'impatto delle mareggiate su questo litorale esposto, completando insieme alle stazioni di Sabaudia e Latina il quadro del monitoraggio costiero lungo il litorale pontino.
Morfologia e dinamica delle barre sommerse
Il fondale di Terracina presenta tipicamente una o due barre sommerse con profilo relativamente ripido, riflesso della pendenza più accentuata di questo tratto costiero rispetto agli altri siti della rete (pendenza media della zona di surf circa 1.8%). Dall'inizio del monitoraggio, le immagini video hanno documentato un chiaro pattern di migrazione netta verso il largo (Net Offshore Migration, NOM), con caratteristiche però molto diverse rispetto a quelle osservate a Senigallia.
A Terracina le barre rispondono in modo rapido e diretto alle singole mareggiate: spostamenti di 25-50 m possono avvenire nel corso di un singolo evento di mareggiata, e la migrazione stagionale verso il largo è spesso il risultato di una sequenza di eventi di mareggiata piuttosto che di un lento drift invernale. I tassi di migrazione invernale della barra esterna raggiungono mediamente 0.1-0.6 m/giorno, con un valore medio inter-annuale di circa 0.08 m/giorno. Gli eventi con il maggiore impatto morfologico sono tipicamente le mareggiate con alta obliquità di incidenza (angolo di 10-35 rispetto alla normale alla costa) e altezze significative tra 1.5 e 3 m, non necessariamente le più energetiche in assoluto.
Quando la barra esterna raggiunge distanze elevate dalla riva e poi decade, si genera una nuova barra interna vicino alla battigia, che tende a migrare lievemente verso riva dopo la sua formazione e che, insieme alla barra esterna residua, costituisce un sistema a due barre capace di proteggere efficacemente la costa durante le mareggiate successive. Nel lungo periodo la linea di riva mostra un arretramento netto di circa 40 m nell'arco di circa 20 anni di osservazione, con il ritmo più intenso coincidente con i momenti di maggiore migrazione offshore della barra esterna. Il clima ondoso è dominato da onde da SSW ad alta obliquità, con soglia di mareggiata al 97° percentile di 2.26 m e periodo di picco medio delle tempeste di circa 8.7 s.