Stazione di Pineto | Area Marina Protetta Torre del Cerrano | Adriatico
Stazione di monitoraggio installata presso la Torre del Cerrano, a una quota di 45 m s.l.m.m., sul litorale adriatico abruzzese (TE). Operativa da maggio 2016. Il tratto monitorato ricade nella zona C dell'Area Marina Protetta Torre del Cerrano, uno dei tratti di costa adriatica a maggiore valenza naturalistica e localizzato tra due settori fortemente antropizzati e protetti da opere rigide di difesa (a Nord e Sud).
Il litorale a Nord di Pineto è soggetto a significativi processi di erosione costiera legati al deficit sedimentario cronico che caratterizza le foci fluviali del medio Adriatico. La stazione, posizionata sotto flutto del settore litorale protetto da barriere e pennelli, misura l'impatto delle mareggiate e consente di seguire in continuo l'evoluzione della linea di riva nell'area protetta, fornendo dati a supporto della gestione dell'AMP in un quadro di pianificazione di area vasta.
Morfologia e dinamica delle barre sommerse
Il fondale antistante la spiaggia dell'AMP Torre del Cerrano presenta un sistema di due o tre barre sommerse parallele alla riva, con la barra interna posizionata stabilmente intorno a 45-50 m dalla battigia e quella intermedia a 100-150 m. Nel periodo di osservazione si è registrata una transizione da una configurazione a tre barre a una a due barre, con la barra più esterna che nel corso del 2017 ha perso progressivamente visibilità nelle immagini timex senza dar luogo alla formazione di una nuova barra interna, a differenza di quanto osservato nello stesso periodo in altre stazioni adriatiche (Senigallia).
Nel complesso, le barre di Torre del Cerrano non mostrano un chiaro pattern di migrazione netta verso il largo (NOM) nel periodo di osservazione disponibile, nonostante i parametri ambientali del sito | pendenza del fondale, granulometria e clima ondoso | siano molto simili a quelli di altri siti della RVMC, dove il NOM è invece ben documentato. Questa differenza di comportamento è attribuita alla maggiore obliquità delle onde che arrivano a Torre del Cerrano da due direzioni simmetriche rispetto alla normale alla costa: le correnti longitudinali generate dall'azione obliqua dei venti di bora e di scirocco tendono a ridistribuire il sedimento lungo riva piuttosto che a forzare la migrazione cross-shore sistematica delle barre. La posizione della barra interna si mantiene relativamente stabile e la linea di riva mostra anzi un lieve avanzamento nel periodo osservato.
Il clima ondoso è bimodale, con le mareggiate più intense provenienti da NE (bora) e da SE (scirocco), con altezze significative di soglia al 97° percentile di circa 1.91 m e periodi di picco medi durante le tempeste di 7.4 s.